02 Feb Un pò di me…
In età adolescenziale sognavo di diventare una dottoressa
Tra i banchi di scuola delle scuole superiori, ero catturata dal laboratorio, a tal punto da intestardirmi e creare un piccolo laboratorio in casa, fatto di vetreria e oggetti che man mano ho accumulato in un armadietto.
Dalla chimica alla biologia, dovevo capire il perché delle cose!
La strumentazione, la vetreria, gli utensili, le cartine tornasole…
Regime e rispetto erano le due parole chiave che mi sentivo ripetere.
Il mio prof era molto pignolo sulle modalità in cui si indossava il camice da lavoro.
Sui capelli sempre e rigorosamente legati per far si che nulla potesse intralciare e contaminare le preparazioni.
Ricordo le sue parole
“Alessandra quando ha gli strumenti in mano non risponde a nessuno”
Testa china a lavorare!
Eppure in cuor mio lo so che la ragione di tutto questo è nato li.
Sotto cappa mentre adoperano uno degli acidi più tossici.
Ricordo che i professori dicevano sempre di manipolarlo con cura, o di evitare di utilizzarlo.
Ma io da grande testarda dovevo usarlo e lo facevo per tutta la classe che aveva timore perché la semplice inalazione poteva risultare tossica.
Al quinto anno ero stata incaricata a dimostrare le metodiche ai ragazzi che venivano a fare gli open day, mi piaceva troppo e mi rendeva fiera per percorso fatto.
Questo un breve tratto del mio percorso formativo che poi ho integrato con la Laurea In Scienze e tecnologie per l’ambiente… Questo è un frame del mio percorso…
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